GUIDA AI TIPI DI PELLE PER DIVANI E ALLA LORO IDENTIFICAZIONE

GUIDA AI TIPI DI PELLE PER DIVANI E ALLA LORO IDENTIFICAZIONE

La presente guida fornisce informazioni generali sui principali tipi di pelle utilizzati nel rivestimento dei divani e degli altri mobili imbottiti, sulle differenze tra le diverse lavorazioni e sui criteri che possono aiutare il consumatore a leggere correttamente le descrizioni dei materiali prima dell'acquisto.

Le denominazioni relative alla pelle devono essere interpretate in conformità alla normativa italiana applicabile, con particolare riferimento al Decreto Legislativo 9 giugno 2020, n. 68, nonché alle disposizioni europee e alle norme tecniche pertinenti.

La presente guida non stabilisce una classificazione ufficiale universale in categorie come "grado A", "grado B" o "grado C", poiché tali classificazioni possono variare tra produttori, concerie e fornitori e non costituiscono, di per sé, una scala legale uniforme della qualità della pelle.


1. COSA SI INTENDE PER PELLE O CUOIO

In termini generali, "pelle" e "cuoio" indicano il pellame di un animale che conserva la propria struttura fibrosa originaria più o meno intatta e che è stato conciato in modo da renderlo imputrescibile.

Il materiale può essere ottenuto da pelli intere oppure da strati o segmenti derivanti dalla lavorazione del pellame, purché rispetti le condizioni previste dalla normativa applicabile.

Un materiale composto prevalentemente da supporti sintetici, tessili o polimerici non diventa pelle soltanto perché la sua superficie riproduce visivamente la grana di una pelle animale.

2. "VERA PELLE" NON È UN GRADO DI QUALITÀ

Espressioni come "vera pelle" o "pelle autentica" vengono comunemente utilizzate per distinguere un materiale di origine animale da un materiale completamente sintetico.

Tuttavia, l'espressione "vera pelle" non identifica automaticamente il livello più elevato di qualità.

Due divani entrambi realizzati in pelle autentica possono presentare caratteristiche molto differenti in termini di selezione del pellame, spessore, tipo di fiore, rifinizione, pigmentazione, morbidezza, resistenza superficiale e uniformità.

Per questo motivo il consumatore dovrebbe verificare la descrizione specifica del materiale anziché basarsi esclusivamente sulla dicitura generica "vera pelle".

3. NON ESISTE UNA SCALA UNIVERSALE A, B, C DELLA PELLE

Alcuni produttori, concerie o operatori commerciali possono utilizzare classificazioni interne come A, B, C, 1, 2 o altre denominazioni per distinguere selezioni differenti di pellame.

Tali classificazioni non hanno necessariamente lo stesso significato tra fornitori diversi.

Una pelle classificata come "grado A" da un produttore non può essere automaticamente confrontata con una pelle indicata come "grado A" da un'altra azienda senza conoscere i rispettivi criteri di selezione.

Erovano raccomanda pertanto di valutare le caratteristiche tecniche dichiarate del materiale anziché considerare una lettera o un numero isolato come prova assoluta di qualità.

4. CUOIO PIENO FIORE

Il "cuoio pieno fiore" è una specifica denominazione relativa alla struttura superficiale del pellame.

In termini generali, indica una pelle che conserva la grana originaria presente dopo la rimozione dell'epidermide e dalla quale non è stata eliminata la superficie del fiore mediante operazioni di correzione che ne rimuovano lo strato originario.

Il pieno fiore può quindi conservare variazioni naturali, pori, leggere differenze di grana, pieghe, cicatrici superficiali compatibili con la pelle naturale e altre caratteristiche derivanti dalla storia dell'animale.

Queste caratteristiche non devono essere automaticamente interpretate come difetti.

5. CARATTERISTICHE DEL PIENO FIORE

Il pieno fiore tende a conservare una superficie più naturale e meno uniformata rispetto alle pelli sottoposte a correzioni superficiali più marcate.

Per questo motivo due zone dello stesso divano possono presentare leggere differenze di grana, tonalità o texture.

La presenza di tali variazioni non dimostra da sola una qualità superiore o inferiore, ma può essere coerente con l'utilizzo di un materiale naturale non completamente uniformato.

6. PELLE A FIORE CORRETTO

Con l'espressione commerciale "fiore corretto" si indica generalmente una pelle la cui superficie è stata lavorata per ridurre o uniformare imperfezioni naturali.

La superficie può essere levigata, rifinita, pigmentata o successivamente impressa con una grana più uniforme.

Una pelle a fiore corretto è comunque pelle quando il materiale soddisfa i requisiti previsti per tale denominazione.

La correzione del fiore non significa automaticamente che il materiale sia sintetico o di bassa qualità.

7. PERCHÉ VIENE UTILIZZATO IL FIORE CORRETTO

La correzione superficiale può rendere il materiale più uniforme nell'aspetto e facilitare l'ottenimento di colori omogenei tra diverse parti del rivestimento.

Una rifinizione protettiva può inoltre aumentare la resistenza della superficie alle normali sollecitazioni quotidiane, a seconda della tecnologia utilizzata.

Per questo motivo una pelle fortemente naturale non è necessariamente la scelta migliore per ogni utilizzatore, così come una pelle maggiormente protetta non deve essere automaticamente considerata inferiore.

8. PELLE ANILINA

La pelle all'anilina è generalmente caratterizzata da una rifinizione molto leggera, concepita per mantenere visibili le caratteristiche naturali del pellame.

Può presentare elevata morbidezza, variazioni di tonalità, pori, cicatrici naturali e differenze di texture più evidenti.

La ridotta copertura superficiale può tuttavia rendere determinate pelli all'anilina più sensibili alle macchie, ai liquidi, agli oli, alla luce e all'usura rispetto a materiali maggiormente protetti.

9. PELLE SEMI-ANILINA

La pelle semi-anilina viene generalmente trattata con una protezione superficiale maggiore rispetto alla pelle all'anilina, mantenendo comunque parte dell'aspetto e della texture naturale.

Può rappresentare un equilibrio tra naturalezza visiva, morbidezza e praticità d'uso.

Le caratteristiche effettive dipendono tuttavia dal tipo di pellame, dalla tintura, dalla quantità di pigmento e dalla rifinizione utilizzata.

10. PELLE PIGMENTATA

La pelle pigmentata presenta una finitura superficiale contenente pigmenti destinati a uniformare il colore e a proteggere maggiormente la superficie.

È frequentemente utilizzata nei mobili destinati a un uso quotidiano grazie alla maggiore uniformità estetica e alla possibilità di ottenere una superficie più protetta.

Una maggiore pigmentazione può rendere meno visibili alcune caratteristiche naturali del pellame.

11. PELLE RIVESTITA

La normativa italiana distingue inoltre il "cuoio rivestito" o la "pelle rivestita".

Tale denominazione riguarda un prodotto in pelle o cuoio nel quale lo strato di rivestimento o lo strato accoppiato supera 0,15 mm, senza tuttavia superare un terzo dello spessore totale del prodotto.

Questa categoria non deve essere confusa con un materiale completamente sintetico.

Al tempo stesso, la presenza di una copertura più importante deve essere correttamente considerata nella descrizione del materiale.

12. CROSTA DI PELLE

La crosta è lo strato inferiore o intermedio ottenuto mediante la separazione orizzontale del pellame.

A differenza dello strato superiore, la crosta non conserva la struttura superficiale originaria del fiore.

Può essere sottoposta a rifinizioni, pigmentazioni o applicazioni superficiali per ottenere determinate caratteristiche estetiche e funzionali.

La crosta è quindi differente dal pieno fiore e tale distinzione deve essere considerata quando si confrontano prodotti differenti.

13. CROSTA RIFINITA

Una crosta può essere lavorata con rivestimenti e finiture superficiali in modo da ottenere una texture più uniforme e un aspetto simile a quello del fiore.

La presenza di una grana impressa sulla superficie non significa però che il materiale abbia recuperato la struttura originaria del pieno fiore.

L'aspetto visivo da solo non è quindi sufficiente per distinguere con certezza uno strato di fiore da una crosta rifinita.

14. RIGENERATO DI FIBRE DI CUOIO

Il "rigenerato di fibre di cuoio" è distinto dalla pelle o dal cuoio tradizionalmente intesi.

Si tratta di materiale ottenuto dalla disintegrazione meccanica o chimica di pelle o cuoio in particelle fibrose, piccoli pezzi o polveri, successivamente trasformati in fogli o altre forme, con o senza l'aggiunta di leganti.

Secondo la normativa italiana, per rientrare nella definizione specifica di rigenerato di fibre di cuoio, il materiale deve contenere almeno il 50% in peso di fibre di pelle secca.

Il rigenerato non deve essere presentato come se fosse semplicemente pelle pieno fiore o pelle tradizionale.

15. PELLE E MATERIALI SINTETICI SONO CATEGORIE DISTINTE

Poliuretano, PVC, microfibra e altri materiali artificiali possono essere utilizzati per produrre rivestimenti con aspetto simile alla pelle.

Tali materiali possono avere caratteristiche funzionali proprie, ma non devono essere identificati come pelle o cuoio quando non soddisfano le definizioni previste dalla normativa.

La somiglianza visiva non modifica la natura del materiale.

16. ATTENZIONE A ESPRESSIONI AMBIGUE

Espressioni commerciali che associano impropriamente la parola "pelle" a un materiale che non soddisfa la definizione legale possono creare confusione.

Per questo motivo, prima dell'acquisto è preferibile verificare la composizione effettiva indicata nella descrizione del prodotto anziché affidarsi a denominazioni generiche, immagini o impressioni visive.

17. "GENUINE LEATHER" E TERMINOLOGIA INTERNAZIONALE

L'espressione inglese "genuine leather" viene frequentemente utilizzata nel commercio internazionale per indicare che un materiale contiene pelle autentica.

Non deve tuttavia essere interpretata automaticamente come una categoria tecnica collocata a un determinato livello di una scala universale.

Per il mercato italiano è preferibile verificare la denominazione e la composizione del materiale secondo le definizioni applicabili in Italia.

18. "TOP GRAIN" NON EQUIVALE AUTOMATICAMENTE A PIENO FIORE

Nel commercio internazionale l'espressione "top grain" può essere utilizzata per indicare lo strato superiore del pellame.

Tuttavia, una pelle proveniente dallo strato del fiore può essere sottoposta a correzione, levigatura o rifinizione.

Per questo motivo "top grain" e "full grain" non devono essere considerati automaticamente sinonimi.

Quando la descrizione del prodotto utilizza terminologia internazionale, il consumatore dovrebbe leggere le specifiche complete del materiale.

19. COME OSSERVARE LA GRANA

La pelle naturale può presentare leggere variazioni nella dimensione dei pori, nella struttura della grana e nella texture superficiale.

Una superficie estremamente uniforme può invece essere compatibile con una pelle fortemente rifinita, una pelle impressa oppure un materiale sintetico.

Tuttavia, l'uniformità non costituisce da sola una prova certa della composizione del materiale, poiché anche una vera pelle può essere pigmentata e goffrata.

20. LE PIEGHE NATURALI

Quando una pelle naturale viene curvata o compressa può formare pieghe irregolari coerenti con la propria struttura fibrosa.

Questo comportamento può essere utile come indicazione visiva, ma non costituisce un metodo scientifico o definitivo per verificare la composizione.

Diverse finiture possono modificare notevolmente il modo in cui la superficie reagisce alla pressione.

21. CICATRICI, PORI E SEGNI NATURALI

Piccole cicatrici cicatrizzate, differenze di grana, pieghe o variazioni naturali possono essere presenti nelle pelli che conservano maggiormente le caratteristiche originarie del pellame.

Tali segni possono derivare dalla vita naturale dell'animale e non sono automaticamente difetti di produzione.

La loro presenza o assenza non consente tuttavia di stabilire da sola il valore complessivo del rivestimento.

22. UNIFORMITÀ DEL COLORE

Una pelle fortemente pigmentata tende generalmente a presentare una tonalità più uniforme rispetto a una pelle con finitura più trasparente.

Nei materiali più naturali possono essere visibili leggere differenze cromatiche tra pannelli o aree differenti.

Tali variazioni devono essere valutate tenendo conto del tipo di pelle dichiarato.

23. PROVA DEL TATTO

La pelle può presentare una superficie morbida, elastica e con variazioni tattili naturali, ma il tatto non costituisce una prova definitiva dell'autenticità.

Le moderne superfici sintetiche possono riprodurre con notevole precisione morbidezza e grana della pelle.

Analogamente, una vera pelle dotata di una rifinizione protettiva importante può risultare al tatto più uniforme rispetto a una pelle meno trattata.

24. IL TEST DELL'ODORE NON È UNA PROVA AFFIDABILE

L'odore caratteristico del pellame viene talvolta utilizzato come metodo informale di riconoscimento.

Tuttavia, trattamenti, coloranti, adesivi, imballaggi e materiali circostanti possono modificare l'odore del prodotto.

Anche determinati materiali sintetici possono contenere profumazioni o composti che ricordano l'odore della pelle.

L'odore non deve quindi essere considerato una prova definitiva.

25. NON UTILIZZARE TEST CON FIAMME

Non utilizzare accendini, fiammiferi o altre fonti di calore per tentare di verificare se un divano è realizzato in pelle.

Tali prove possono danneggiare permanentemente il rivestimento, generare fumi, provocare incendi e creare rischi per le persone.

La composizione del prodotto deve essere verificata attraverso le informazioni del venditore e metodi non distruttivi.

26. NON UTILIZZARE TEST CON ACQUA SU AREE VISIBILI

Alcune guide suggeriscono di versare acqua sulla superficie per verificare il comportamento del materiale.

Questo metodo non è raccomandato per un divano, poiché pelli differenti presentano protezioni e livelli di assorbimento differenti e l'acqua può lasciare macchie permanenti.

Una pelle pigmentata autentica può essere poco assorbente, mentre una pelle naturale poco protetta può assorbire rapidamente l'umidità.

L'assorbimento dell'acqua non costituisce quindi una prova universale.

27. VERIFICARE IL RETRO DEL MATERIALE

Quando una sezione non rifinita del rivestimento è legittimamente visibile senza smontare o danneggiare il mobile, il lato posteriore può fornire alcune indicazioni sulla struttura.

Una vera pelle può mostrare una struttura fibrosa caratteristica, mentre determinati rivestimenti sintetici possono presentare un supporto tessile uniforme.

Non è tuttavia consigliato tagliare, sollevare, scucire o danneggiare il rivestimento per effettuare tale controllo.

28. VERIFICARE LE ETICHETTE E LE SPECIFICHE DEL PRODOTTO

Il metodo principale per conoscere il materiale di un divano consiste nel consultare la descrizione del prodotto, le specifiche tecniche e le eventuali etichette disponibili.

Prima dell'acquisto è opportuno verificare se il rivestimento è indicato come pelle, pieno fiore, pelle rivestita, crosta, rigenerato di fibre di cuoio oppure altro materiale.

Se una descrizione non è sufficientemente chiara, è consigliabile richiedere informazioni prima di completare l'ordine.

29. DIVANI "100% PELLE"

Una dichiarazione come "100% pelle" deve essere interpretata in relazione alle parti del prodotto alle quali si riferisce.

In un divano, il rivestimento esterno può essere composto da più pannelli e possono inoltre essere presenti materiali differenti nella struttura interna, nel fondo, nella fodera, nell'imbottitura o in elementi non destinati a costituire la superficie dichiarata in pelle.

La descrizione del prodotto dovrebbe quindi indicare con sufficiente chiarezza quali superfici sono realizzate nel materiale dichiarato.

30. DIVANI CON RIVESTIMENTO MISTO

Alcuni divani possono utilizzare pelle su determinate superfici e materiali differenti su altre parti.

Ad esempio, le aree direttamente a contatto con il corpo e le superfici laterali o posteriori possono, in alcuni modelli, essere realizzate con materiali differenti.

Quando ciò avviene, la composizione deve essere comunicata in modo tale da non far credere che l'intero rivestimento sia realizzato nello stesso materiale se non è così.

31. PELLE SULLE SUPERFICI DI CONTATTO

Espressioni che indicano l'impiego della pelle soltanto sulle superfici di contatto devono essere lette attentamente.

Possono significare che seduta, schienale o braccioli utilizzano pelle mentre altre superfici utilizzano un rivestimento differente.

Prima dell'acquisto è opportuno verificare l'esatta composizione delle diverse parti del divano.

32. SPESSORE DELLA PELLE

Lo spessore è una delle caratteristiche tecniche che possono variare tra pelli differenti.

Uno spessore maggiore non significa automaticamente qualità superiore, poiché l'idoneità dipende dalla specie animale, dalla zona del pellame, dalla lavorazione, dalla flessibilità richiesta e dalla destinazione d'uso.

Per un divano, la pelle deve offrire un equilibrio appropriato tra resistenza, flessibilità, comfort e adattabilità alla forma dell'imbottitura.

33. ORIGINE ANIMALE DELLA PELLE

La pelle per arredamento può provenire da diverse specie animali.

Quando viene dichiarata una specifica origine animale, tale indicazione deve corrispondere alle caratteristiche effettive del materiale.

Non è possibile determinare con certezza la specie animale esclusivamente osservando una fotografia del rivestimento.

34. "PELLE ITALIANA" E "MADE IN ITALY"

Espressioni relative all'origine geografica della pelle, della concia o della produzione del mobile devono essere utilizzate in modo veritiero e non ambiguo.

Un divano venduto sul mercato italiano non è automaticamente prodotto in Italia e una pelle utilizzata su un prodotto non è automaticamente "pelle italiana".

Analogamente, l'utilizzo di pelle lavorata in un determinato Paese non determina necessariamente l'origine dell'intero mobile.

35. GRANA GOFFRATA

La goffratura consiste nella creazione o riproduzione di una texture superficiale mediante lavorazione meccanica.

Una vera pelle può essere goffrata per ottenere maggiore uniformità o uno specifico effetto estetico.

La presenza di una grana molto regolare non significa quindi automaticamente che il materiale sia sintetico.

36. DIFFERENZA TRA GRANA NATURALE E GRANA IMPRESSA

La grana naturale tende generalmente a mostrare variazioni irregolari, mentre una grana impressa può presentare una struttura più ripetitiva.

Tuttavia, riconoscere con precisione la differenza può richiedere esperienza tecnica.

Per questo motivo non è consigliabile determinare la composizione di un divano esclusivamente osservando la trama della superficie.

37. VARIAZIONI NATURALI NON NECESSARIAMENTE DIFETTO

In una pelle naturale possono essere presenti leggere differenze di colore, grana, pieghe e texture tra pannelli diversi.

Tali caratteristiche possono rientrare nella normale variabilità del materiale naturale quando sono compatibili con la tipologia di pelle dichiarata.

La valutazione deve essere distinta dai difetti di conformità, come l'utilizzo di un materiale diverso da quello dichiarato o la presenza di danni che compromettono il normale utilizzo del prodotto.

38. RUGHE DELLA PELLE DOPO L'USO

Un rivestimento in pelle può sviluppare leggere pieghe o ondulazioni nelle zone sottoposte frequentemente a pressione.

Questo comportamento può dipendere dalla naturale elasticità della pelle, dalla morbidezza dell'imbottitura, dalla frequenza d'uso e dalla costruzione del divano.

Una leggera formazione di pieghe non deve essere automaticamente interpretata come deterioramento del materiale.

39. PATINA E CAMBIAMENTO NEL TEMPO

Alcune pelli, soprattutto quelle con finiture più naturali, possono modificare gradualmente il proprio aspetto durante l'utilizzo.

Possono svilupparsi variazioni di tonalità, lucidità o patina nelle aree maggiormente utilizzate.

La velocità e l'intensità di tale evoluzione dipendono dal tipo di pelle, dall'ambiente, dall'esposizione alla luce e dalle modalità di utilizzo e manutenzione.

40. RESISTENZA ALLE MACCHIE

Una pelle maggiormente protetta può essere più semplice da gestire nell'uso quotidiano rispetto a una pelle con finitura molto naturale.

Ciò non significa che sia impermeabile o immune da macchie.

Liquidi, oli, cosmetici, detergenti aggressivi, inchiostri e sostanze coloranti devono essere rimossi secondo le istruzioni appropriate al tipo di pelle.

41. RESISTENZA ALLA LUCE

L'esposizione prolungata alla luce solare diretta può provocare cambiamenti cromatici o deterioramento di alcuni tipi di pelle.

Per questo motivo è preferibile evitare, quando possibile, un'esposizione intensa e continua alla luce solare.

Anche una pelle di elevata qualità può subire alterazioni se esposta per lunghi periodi a condizioni ambientali sfavorevoli.

42. FONTI DI CALORE

Un divano in pelle non dovrebbe essere collocato eccessivamente vicino a radiatori, stufe, camini o altre fonti intense di calore.

Il calore prolungato può favorire la perdita di umidità naturale e contribuire a irrigidimento, secchezza o deterioramento della superficie.

43. PRODOTTI PER LA PULIZIA

Non tutti i detergenti indicati genericamente per "pelle" sono adatti a ogni tipo di rivestimento.

Pelle all'anilina, semi-anilina, pigmentata e pelle rivestita possono reagire in modo diverso a detergenti, creme o prodotti protettivi.

Prima di utilizzare un prodotto di pulizia è necessario verificare le istruzioni specifiche e, quando appropriato, effettuare una prova in un'area poco visibile.

44. NON UTILIZZARE SOLVENTI O PRODOTTI AGGRESSIVI

Alcol ad alta concentrazione, solventi, candeggina, acetone, detergenti abrasivi e altri prodotti non destinati alla specifica superficie possono danneggiare permanentemente la rifinizione.

Un danno provocato dall'utilizzo di prodotti non idonei deve essere distinto da un difetto originario del materiale.

45. COME CONFRONTARE DUE DIVANI IN PELLE

Quando si confrontano due divani, non è sufficiente verificare che entrambi siano descritti come "in pelle".

È preferibile confrontare la tipologia di pelle, le superfici effettivamente rivestite, il tipo di rifinizione, la presenza di pigmentazione, la struttura del fiore, l'eventuale utilizzo di crosta o materiali differenti e le indicazioni relative alla manutenzione.

46. IL PREZZO NON È UNA PROVA DELL'AUTENTICITÀ

Un prezzo elevato non dimostra automaticamente che un prodotto sia realizzato in pieno fiore e un prezzo inferiore non dimostra automaticamente che il rivestimento sia sintetico.

Il prezzo di un divano dipende anche dalla struttura, dall'imbottitura, dalle dimensioni, dal design, dalla lavorazione, dalla logistica e da numerosi altri fattori.

L'identificazione del materiale deve quindi basarsi sulle informazioni tecniche e non esclusivamente sul prezzo.

47. LE FOTOGRAFIE NON SONO SUFFICIENTI PER CERTIFICARE LA PELLE

Una fotografia può aiutare a comprendere il colore e l'aspetto generale del rivestimento, ma non consente normalmente di certificare con certezza la composizione del materiale.

Illuminazione, compressione dell'immagine, risoluzione dello schermo e rifinizione superficiale possono modificare notevolmente l'aspetto della texture.

Il consumatore deve quindi fare riferimento principalmente alla descrizione tecnica fornita nella pagina prodotto.

48. CHECKLIST PRIMA DELL'ACQUISTO

Prima di acquistare un divano descritto come realizzato in pelle, è opportuno verificare:

la denominazione esatta del materiale; la tipologia di pelle eventualmente dichiarata; le parti del divano effettivamente rivestite in pelle; l'eventuale presenza di materiali differenti sul retro o sui lati; il tipo di rifinizione; le indicazioni di manutenzione; le caratteristiche naturali previste; le dimensioni del prodotto e le altre specifiche tecniche disponibili.

49. COME INTERPRETARE LE PICCOLE DIFFERENZE TRA UNITÀ

Quando vengono utilizzati materiali naturali, due esemplari dello stesso modello possono presentare piccole differenze superficiali.

Una perfetta identità di grana, tonalità e distribuzione dei segni naturali tra due pelli differenti non può sempre essere garantita.

Queste variazioni devono rimanere compatibili con il materiale, il colore e le caratteristiche sostanziali dichiarate.

50. QUANDO UNA DIFFERENZA PUÒ ESSERE UN PROBLEMA DI CONFORMITÀ

Una normale variazione naturale deve essere distinta dalla consegna di un materiale sostanzialmente diverso da quello acquistato.

Se, ad esempio, un prodotto viene venduto con una specifica composizione in pelle ma il prodotto consegnato presenta una composizione differente rispetto a quella contrattualmente dichiarata, la situazione può essere valutata nell'ambito della garanzia legale di conformità.

Restano applicabili i diritti riconosciuti al consumatore dal Codice del Consumo.

51. NATURA DELLE CARATTERISTICHE ESTETICHE

Cicatrici naturali cicatrizzate, leggere differenze di porosità, variazioni di tonalità e piccole irregolarità del fiore possono essere caratteristiche normali di determinate pelli.

Non tutte le irregolarità sono quindi considerate difetti.

Diversamente, tagli, lacerazioni, distacchi anomali della superficie, cuciture difettose o deterioramenti non compatibili con le caratteristiche dichiarate devono essere valutati sulla base delle circostanze concrete.

52. PELLE NATURALE E ASPETTO PERFETTAMENTE UNIFORME

Un consumatore che desidera una superficie estremamente uniforme dovrebbe considerare che le pelli con un aspetto più naturale possono presentare variazioni visibili.

Una superficie maggiormente pigmentata o corretta può invece offrire maggiore uniformità cromatica e di grana.

La scelta tra questi materiali riguarda quindi anche preferenze estetiche e modalità di utilizzo, non soltanto una presunta scala assoluta di qualità.

53. UTILIZZO QUOTIDIANO E SCELTA DELLA PELLE

Un divano destinato a un utilizzo frequente può richiedere caratteristiche differenti rispetto a un mobile utilizzato occasionalmente.

In ambienti con bambini, animali domestici o elevata frequenza di utilizzo può essere utile considerare il livello di protezione superficiale e le esigenze di manutenzione oltre all'aspetto naturale del materiale.

54. ANIMALI DOMESTICI

Nessuna pelle deve essere considerata completamente resistente a graffi provocati da artigli o oggetti appuntiti.

I segni causati da animali domestici dipendono dal tipo di superficie, dall'intensità del contatto e dall'utilizzo del prodotto.

Tali danni devono essere distinti dai difetti di fabbricazione.

55. DENOMINAZIONI CORRETTE DEL MATERIALE

Le denominazioni "pelle", "cuoio", "pieno fiore", "pelle rivestita" e "rigenerato di fibre di cuoio" devono essere utilizzate in conformità alle rispettive definizioni previste dalla normativa applicabile.

Non è sufficiente aggiungere termini come "eco", "sintetico", "vegan" o espressioni analoghe alla parola "pelle" per trasformare un materiale che non soddisfa la definizione legale in pelle autentica.

La composizione deve essere descritta in modo chiaro e non ingannevole.

56. DIFFERENZA TRA PELLE E RIGENERATO

La pelle conserva, nei termini previsti dalla legge, la propria struttura fibrosa animale originaria.

Il rigenerato di fibre di cuoio deriva invece dalla trasformazione di fibre, particelle o frammenti di materiale precedentemente disintegrato.

I due materiali non devono quindi essere considerati equivalenti soltanto perché entrambi possono derivare in tutto o in parte da materiale animale.

57. STANDARD PER IL CUOIO DA ARREDAMENTO

La qualità funzionale di una pelle destinata all'arredamento può essere valutata attraverso diversi parametri tecnici relativi alla destinazione d'uso.

Le norme tecniche applicabili al cuoio da rivestimento possono fornire indicazioni e metodi di prova relativi a caratteristiche utili per l'impiego nel settore dell'arredamento.

Il semplice nome commerciale del materiale non sostituisce quindi una valutazione delle sue prestazioni rispetto all'uso previsto.

58. QUALITÀ DELLA PELLE E QUALITÀ DEL DIVANO

La qualità complessiva di un divano non dipende esclusivamente dal rivestimento.

Struttura, sospensioni, imbottitura, cuciture, ferramenta, meccanismi, ergonomia e qualità dell'assemblaggio contribuiscono alle prestazioni complessive del prodotto.

Una pelle di buona qualità non compensa necessariamente una struttura inadeguata, così come un divano ben costruito deve essere valutato considerando l'insieme dei suoi componenti.

59. INFORMAZIONI DA CONTROLLARE NELLA PAGINA PRODOTTO

Prima di completare l'ordine, il cliente dovrebbe leggere l'intera descrizione del prodotto e verificare la sezione relativa ai materiali.

Quando viene dichiarata una specifica tipologia di pelle, tale informazione costituisce un elemento rilevante per la scelta e deve essere considerata insieme alle fotografie, alle dimensioni e alle altre specifiche.

60. IN CASO DI DUBBIO SULLA COMPOSIZIONE

Se le informazioni disponibili non consentono di comprendere chiaramente la composizione del rivestimento, è consigliabile richiedere chiarimenti prima dell'acquisto.

È preferibile non presumere che un materiale sia pieno fiore, anilina o appartenente a un'altra categoria specifica se tale caratteristica non è indicata nella descrizione.

61. DIFFERENZE TRA CAMPIONE E PRODOTTO FINITO

Quando viene utilizzato un campione di pelle, il prodotto finito può presentare leggere differenze naturali di grana o tonalità rispetto al campione.

Ciò deriva dal fatto che il pellame naturale non presenta necessariamente una superficie identica in ogni sua area.

Le differenze devono comunque rimanere compatibili con il materiale e con le caratteristiche sostanziali concordate.

62. DIFFERENZE CROMATICHE DELLO SCHERMO

Il colore visualizzato su uno schermo può differire leggermente dall'aspetto reale del materiale a causa delle impostazioni del dispositivo, della luminosità, della calibrazione, della luce utilizzata durante la fotografia e delle condizioni ambientali.

Questa circostanza non autorizza descrizioni cromatiche sostanzialmente inesatte, ma deve essere considerata quando si valutano piccole differenze di tonalità.

63. MANUTENZIONE E DURATA

La durata di un rivestimento in pelle dipende da molteplici fattori e non può essere determinata esclusivamente dal nome della categoria.

Frequenza d'uso, esposizione alla luce, calore, umidità, manutenzione, contatto con sostanze chimiche e sollecitazioni meccaniche possono influenzarne l'evoluzione nel tempo.

64. NESSUNA GARANZIA DI ASSENZA DI SEGNI NATURALI

Quando un prodotto utilizza una pelle che conserva caratteristiche naturali, non può essere presunta una superficie completamente priva di variazioni, pori, pieghe o piccoli segni originari.

Questi elementi devono tuttavia essere coerenti con il tipo di materiale e non compromettere le caratteristiche contrattuali o il normale utilizzo del prodotto.

65. RAPPORTO CON LA GARANZIA LEGALE

La presente guida non limita in alcun modo la garanzia legale di conformità riconosciuta al consumatore.

Se il materiale effettivamente fornito non corrisponde alla composizione o alle caratteristiche contrattualmente dichiarate, il cliente può esercitare i rimedi previsti dalla normativa applicabile.

La qualificazione di una caratteristica come naturale non può essere utilizzata per giustificare una falsa dichiarazione sulla composizione del prodotto.

66. RAPPORTO CON IL DIRITTO DI RECESSO

Le informazioni contenute nella presente guida non limitano il diritto legale di recesso previsto per i contratti a distanza nei casi e nei termini stabiliti dalla normativa applicabile.

Le condizioni specifiche relative al recesso, alla restituzione e al rimborso sono riportate nella Politica di Reso, Recesso e Rimborso pubblicata sul sito.

67. RIEPILOGO PRATICO

In termini generali, il consumatore dovrebbe evitare di interpretare la pelle attraverso una semplice scala commerciale.

Pieno fiore descrive una pelle che conserva la superficie originaria del fiore secondo i requisiti applicabili.

Fiore corretto indica generalmente una superficie che è stata lavorata per uniformarne l'aspetto.

Pelle pigmentata indica generalmente una pelle protetta mediante una finitura pigmentata.

Pelle rivestita costituisce una categoria specifica quando lo strato superficiale supera 0,15 mm ma non supera un terzo dello spessore totale.

Crosta indica uno strato inferiore o intermedio derivato dalla spaccatura del pellame e privo della struttura originaria del fiore.

Rigenerato di fibre di cuoio è un materiale ottenuto da fibre o particelle di pelle trasformate nuovamente in fogli e non deve essere confuso con il pieno fiore.

Materiali sintetici come determinati rivestimenti in poliuretano o PVC non sono pelle quando non soddisfano la definizione prevista dalla normativa.

68. PRINCIPIO FINALE PER LA SCELTA

Non esiste una singola tipologia di pelle adatta a ogni consumatore.

Una pelle molto naturale può essere scelta per la propria texture e capacità di sviluppare caratteristiche estetiche nel tempo, mentre una pelle maggiormente protetta può risultare più adatta a chi attribuisce maggiore importanza all'uniformità e alla praticità nella manutenzione quotidiana.

La scelta dovrebbe quindi basarsi sulla composizione effettiva, sul tipo di rifinizione, sulle modalità di utilizzo previste e sulle istruzioni di manutenzione, anziché su espressioni commerciali generiche.

69. CONTATTI

Per chiarimenti relativi alla composizione, alla tipologia di pelle o alle caratteristiche del rivestimento di uno specifico prodotto prima dell'acquisto è possibile utilizzare i seguenti recapiti:


Erovano
Sito web: erovano.com
E-mail: simplehelp@erovano.com
Telefono: +1 (229) 341-0876
Indirizzo: 6 LIBERTY CREEK DR, SAVANNAH, GA 31406
Servizio clienti: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00. I tempi di risposta potrebbero essere più lunghi durante i fine settimana e nei giorni festivi.